RADIOMICROFONI: NOZIONI DI BASE

I microfoni convezionali a cavo convertono il suono in un segnale elettrico che viene trasmesso all’impianto audio tramite un cavo. I palchi per la musica dal vivo ingombrati con cavi microfonici per le voci, le chitarre, la batteria e gli altri strumenti si trasformano velocemente in una sorta di piatto di spaghetti o di fossa di serpenti composta di cavi aggrovigliati che limitano la libertà di movimento sul palco.

I sistemi radiomicrofonici convertono i segnali audio provenienti dalle capsule microfoniche in segnali radio. Questi ultimi vengono trasmessi dal trasmettitore tramite l’etere al ricevitore e, successivamente, all’impianto d’amplificazione. Eliminano la necessità di avere cavi, liberando l’utente dal tradizionale guinzaglio che che lo lega all’impianto e dall’ingombro dei cavi tra i piedi sul palco.

Con il continuo sviluppo e il miglioramento della qualità audio e dell’affidabilità, i sistemi radiomicrofonici sono sempre più accessibili e diffusi. Il loro potenziale si estende molto al di là del contesto del palco. Si trovano radiomicrofoni nelle palestre, nelle scuole, nei luoghi di culto – ovunque possano essere utili alla libertà di movimento di un performer o di un presentatore.

Diagrammi illustrativi di vari sistemi radiomicrofonici


Impostazione di un sistema per cantante





 

Impostazione di un sistema per presentatore





 

Impostazione di un sistema per chitarrista





 

Impostazione di un sistema per sassofonista

Quali componenti servono per utilizzare un sistema radiomicrofonico?

Un sistema radio comprende due elementi di base:

  1. Trasmettitore
  2. Mic/Cavo
  3. Ricevitore

Il suono viene principalmente influenzato dalla capsule microfonica. Il sistema di trasmissione non dovrebbe avere un effetto sul suono.

1.) Trasmettitore


Ci sono, essenzialmente , due tipi di trasmettitori: palmare e bodypack; che trasmettono il suono, senza cavi, ad un ricevitore radiomicrofonico collocato alla console di mixaggio:




Trasmettitore Palmare

Il trasmettitore palmare incorpora il trasmettitore nell’impugnatura del microfono, perciò entrambe le funzioni sono contenute nella stessa unità.

Tutti i sistemi radiomicrofonici Shure offrono capsule microfoniche intercambiabili, permettendo all’utente di scegliere il microfono migliore per l’utilizzo che intendono farne.




Trasmettitore Bodypack

Al trasmettitore bodypack vengono collegati microfoni lavalier, headset o per strumenti, oltre ai cavi per chitarra elettrica, per trasmetterne i segnali audio. I trasmettitori bodypack leggeri e compatti si possono facilmente attaccare agli abiti, alla cintura o alla cinghia di una chitarra.


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Headset: (Microfoni per voce da indossare sulla testa)

I microfoni headset sono robusti, comodi, facili da posizionare e forniscono una ripresa superiore della voce dell’utente in movimento.

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PG185 Lavalier Microphone



Microfoni lavalier per voce

Disponibili in un’ampia varietà di dimensioni, questi microfoni combinano una qualità audio elevata con un ridotto ingombro visivo. Forniscono un suono pieno e nitido nella ripresa della voce sia nel parlato che nel cantato.

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Microfoni per strumenti a morsetto

Una soluzione versatile per i fiati, gli ottoni e le percussioni che emettono volumi elevati. Un morsetto e un collo d’oca assicurano un posizionamento sicuro.

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WA302 Guitar Cable



Sistema radio per chitarra (Cavo per chitarra o basso)

Connette qualsiasi chitarra o basso elettrico al trasmettitore bodypack per permettere di eliminare il cablaggio.

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3.) Ricevitore





Il ricevitore demodula ed elabora il segnale trasmesso da un trasmettitore bodypack o palmare e lo converte in un segnale elettrico. Questo segnale viene poi trasmesso tramite un cavo all’amplificatore o alla console di mixaggio.




INFO: Ricevitori “Diversity”:

I ricevitori radiomicrofonici “diversity” (a diversità) incorporano due antenne per consentire una ricezione più sicura. Se il segnale radio subisce un calo di potenza o diventa rumoroso su un’antenna, il ricevitore commuta l’ingresso alla seconda antenna, evitando così perdite di segnale e disturbi. Tutti i sistemi radiomicrofonici Shure utilizzano la ricezione in diversità per massimizzare l’affidabilità rispetto ai sistemi con una singola antenna.

 Che cos’è la trasmissione radio?

Ogni sistema radiomicrofonico trasmette e riceve su una frequenza specifica, la frequenza operativa. La scelta della corretta frequenza operativa è un aspetto cruciale nell’utilizzo dei sistemi radio. Non si possono usare in contemporanea combinazioni di frequenze RF scelte a caso, perché le frequenze stesse potrebbero creare interferenze tra loro ed ogni sistema potrebbe subire disturbi e/o perdite di segnale.

Non è possibile utilizzare due sistemi radio sulla stessa frequenza nella stessa venue. Non è neppure possibile usare due trasmettitori con un singolo ricevitore contemporaneamente. I sistemi più avanzati offrono una scelta più ampia di frequenze, un’elevata flessibilità e la possibilità di utilizzare in combinazione più trasmettitori e ricevitori.

Per rendere più semplice l’utilizzo dei radiomicrofoni, i sistemi Shure sono disponibili con gruppi di frequenze pre-configurate per far spazio a utenti multipli. Inoltre, diversi sistemi radiomicrofonici Shure sono in grado di scansionare l’ambiente automaticamente per trovare le frequenze libere.

RADIOMICROFONI: APPLICAZIONE E POSIZIONAMENTO

Il percorso di segnale dal trasmettitore al ricevitore

I segnali dai trasmettitori irradiano in tutte le direzioni, non solo direttamente al ricevitore. Questo provoca delle riflessioni da pareti, muri, pavimenti e soffitti. Questi riflessi si sovrappongono al segnale diretto all’antenna del ricevitore.

Con i ricevitori monoantenna, i cosiddetti sistemi non-diversity, il segnale diretto e quelli riflessi si possono annullare tra loro, poiché arrivano al ricevitore con fasi leggermente diverse. Questo annullamento può causare la totale perdita del segnale audio dal ricevitore. I ricevitori “diversity” che funzionano in diversità d’antenna con due antenne (o in diversità di circuito di ricezione “true diversity”) sono in grado di sopportare meglio condizioni con distanze di trasmissione più lunghe e situazioni con percorsi di trasmissione più ostacolati. Sono anche più affidabili in situazioni dove non c’è una linea di vista diretta tra il ricevitore e il trasmettitore.




Posizionamento del ricevitore e delle antenne

  • Posizionare correttamente il ricevitore: I ricevitori non sono suscettibili solamente alle interferenze da sorgenti esterne che emettono delle frequenze radio. Quando possibile, è meglio mantenere una distanza di almeno qualche unità rack tra ricevitori e lettori CD/DAT/MD, computer e processori d’effetto.
  • Posizionare correttamente le antenne: Idealmente, le antenne dovrebbero essere posizionate sopra il pubblico o altri ostacoli, in modo che ci sia una linea di vista tra il trasmettitore e le antenne del ricevitore. Quando i ricevitori vengono montati in rack, le antenne dovrebbero essere montate al pannello anteriore oppure posizionate in modo che si estendano fuori dal rack. Con i ricevitori diversity, le antenne dovrebbero essere orientate verso l’esterno a 45 gradi per massimizzare l'intensità del segnale ricevuto. Per ottenere il massimo dal funzionamento in diversità d’antenna, le due antenne andrebbero posizionate ad una distanza di 40 cm (una lunghezza d’onda) una dall’altra Una distanza minore diminuisce il vantaggio del funzionamento a diversità.

Uso di un distributore d’antenna

Quando si usa più di un sistema radiomicrofonico e questi si devono trasportare tra diverse venue, conviene montare i sistemi in un rack case. Questa configurazione degrada il funzionamento dei sistemi perché le antenne sono troppo vicine le une alle altre.

Con i sistemi radiomicrofonici più avanzati, le antenne sono asportabili. Questa caratteristica permette l’uso di un distributore d’antenna. Il distributore riceve da una coppia “master” di antenne e distribuisce questi segnali a tutti i ricevitori collegati, per una superiore affidabilità di ricezione. Con quattro o più ricevitori montati in un rack, si consiglia di utilizzare un distributore d’antenna in quanto questo comporta un significativo miglioramento delle prestazioni.

Alimentazione

Diversamente dalla maggior parte dei microfoni a cavo, tutti i trasmettitori radiomicrofonici richiedono l’alimentazione da batterie. Per questo motivo, le batterie sono dei pezzi di ricambio importanti che dovrebbero essere anche controllate regolarmente.

È possibile l’utilizzo delle batterie ricaricabili. Le batterie ricaricabili AA sono consigliabili perché sono disponibili con una capacità di 2500 mAh o più – più è grande questa capacità di carica, più lunga è l’autonomia della batteria. Purtroppo non ci sono batterie 9 V ricaricabili con una capacità di carica accettabile.

Le batterie 9 V alcaline consentono il doppio dell’autonomia. Se il periodo d’utilizzo richiesto è inferiore a tre ore, le batterie 9 V ricaricabili si possono usare.

NUMERO DI RADIOMICROFONI IN UN UNICO LUOGO: QUANTI RADIOMICROFONI SARANNO UTILIZZATI CONTEMPORANEAMENTE SUL PALCO?

Ogni sistema radiomicrofonico è caratterizzato da un numero massimo di canali compatibili per l’utilizzo simultaneo. Quando l’applicazione richiede solo un sistema in un singolo luogo, si può usare qualsiasi sistema radiomicrofonico disponibile. Prima di scegliere un sistema radiomicrofonico, si tenga in considerazione quanti sistemi si potrebbero dover aggiungere successivamente per la band. Questa considerazione deve includere anche i sistemi di monitoraggio in-ear.

Quando si sceglie un sistema con un massimo di quattro canali compatibili, questo numero potrebbe essere raggiunto molto velocemente. I sistemi più avanzati consentono a otto, dodici o più unità di funzionare nello stesso spazio contemporaneamente senza interferenze. Per questo motivo si deve considerare il numero massimo di canali compatibili di un sistema prima dell’acquisto.

Quando si opera più di un sistema radiomicrofonico, le frequenze portanti si devono scegliere con attenzione perché i segnali RF interagiscono gli uni con gli altri e possono creare interferenze dovute alle intermodulazioni. Nell’uso di sistemi multipli dello stesso tipo di radiomicrofono, questo generalmente non rappresenta un problema, perché le frequenze sono generalmente impostate in gruppi di frequenze intercompatibili.

Con sistemi di diverse serie o di diversi costruttori, la situazione è più complicata. I sistemi con la selezione automatica delle frequenze aiutano a trovare frequenze libere e a evitare fonti di interferenza.